Ibanez JEM 7VWH

Recensione

Finalmente riesco a parlarvi di una chitarra che da tempo sognavo di avere ( e a tal proposito voglio salutare l'amico che me l'ha passata, ciao Alex!! ) l' Ibanez Jem 7VWH per anni ammiraglia e simbolo del catalogo Ibanez. Ma partiamo per gradi, la JEM altri non è che la signature di Steve Vai da molti definito come il più grande chitarrista di tutti i tempi, la chitarra nata con la collaborazione con l'Ibanez ha visto tantissime versioni negli anni tutte accomunate da alcuni tratti salienti quali la forma RG del corpo, la Monkey Grip, i Lion Claws ed altro che vi spiegherò nel corso della recensione. Questo esemplare è del 2005 ed è da poco andato in pensione dopo tanto tempo ma passiamo subito ad una descrizione dettagliata della chitarra.

Body: in ontano, la forma è la classica dell'RG, il colore è il bianco mentre la mascherina così come le placche posteriori sono madreperlate. Da notare la Monkey Grip ossia la maniglia posta sulla spalla superiore del body che permette una presa agevole e sicura della chitarra e i Lion Claws dietro al ponte che oltre a permettere di poter alzare il ponte con le mani in caso dimentichiate la leva hanno il pregio principale di lasciare più spazio per l'escursione all'indietro

Neck: in 5 pezzi di acero quarterswan e noce, bolt-on con AAJN (all access joint neck) per un accesso comodissimo agli ultimi tasti, il profilo è quello JEM molto sottile e scorrevolissimo. La tastiera è in palissandro, 24 tasti jumbo, scala 25.5, i segnastati sono sostituiti dal bellissimo inlay della vita in perloide e abalone, gli ultimi 4 tasti inoltre sono scavati per facilitare i bending ( e funziona alla grande credetemi ); se tutto questo non bastasse aggiungeteci il trattamento Prestige e avrete di fronte una delle migliori tastiere sul mercato, precisa, comoda e micidiale. La paletta è in tinta col body, bianca con il logo Ibanez dorato, le meccaniche sono le classiche in linea della Gotoh anch'esse dorate.

Bridge: Edge Pro, evoluzione del Lo-pro Egde, ha avuto la grande innovazione di poter montare le corde senza tagliare il pallino incastrando quest'ultimo in alcuni gancetti posti sotto le sellette. Sinceramente trovo questo metodo piuttosto scomodo e inusuale quindi ho sempre montato le corde col vecchio sistema veloce e sicuro. Per il resto si tratta di un ottimo ponte molto preciso e affidabile che permette virtuosismi non indifferenti e tiene l'accordatura benissimo. Ovviamente è in versione Gold!

Elettronica: 3 pickup, un set di DiMarzio Evolution, al manico, al centro e al ponte, switch a 5 vie, tono e volume. Probabilmente il reparto elettronico è quello meno articolato rispetto agli altri ma si difende alla grande, infatti gli Evolution sono i suoi pickup. Non sto qui a dirvi per quali generi è adatta, è una Steve Vai signature ma potete farci di tutto.

Conclusioni: una chitarra spettacolare, sfarzosa, con un carattere incredibile ma che soprattutto gode di una classe incredibile, ha uno dei manici più comodi che abbia mai provato sembra davvero di volarci. Gli Evolution sono perfetti infatti sono abbastanza brillanti sugli alti senza però cedere bassi, il ponte permette giochi di leva incredibili grazie ai Lion Claws. Inutile dire che la consiglio a tutti, vi piace Vai?Compratela! vi piacciono le Ibanez?Compratela! Come dite? Non vi piacciono le Ibanez e Vai? Compratela! potreste cambiare idea!

PRO: estetica mozzafiato, classe e carattere, suono, suonabilità, ponte.

CONTRO: avere la vite sulla tastiera è come non avere segnatasti...anzi è più caotica!

Potete trovare l'annuncio della chitarra a questo indirizzo.

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